E’
stata approvata
dall’Amministrazione
comunale la nuova pianta
organica, una struttura
moderna con nuovi
settori, nuove figure
professionali, nuovi
uffici e servizi, per
rispondere alle nuove
sfide che gli Enti
Locali a breve dovranno
affrontare: federalismo,
partinariato locale e
sviluppo.
Il numero dei lavoratori
cosiddetti contrattisti
ed Asu presenti in ogni
Comune spesso supera i
dipendenti di ruolo.
Infatti, questi ultimi,
aggiunti al personale di
ruolo, alterano di gran
lunga il rapporto
popolazione / dipendenti
che, in teoria, dovrebbe
essere di un dipendente
ogni 130 abitanti
(parametri previsti
dalle norme vigenti).
Nella stragrande
maggioranza dei Comuni
(compreso Marineo),
questo rapporto viene
abbondantemente
superato: generalmente è
il doppio ed in alcuni
casi anche il triplo.
Tuttavia, all’elevato
numero di dipendenti (e
di spesa) non
corrisponde una maggiore
efficienza dei sevizi
erogati. Ciò anche
perché mancano alcune
figure professionali
qualificate (ad esempio
tecnici, ingegneri…) ed
una adeguata
organizzazione
funzionale. E’ stato,
quindi, necessario
riorganizzare la
“macchina”
amministrativa, alla
luce di nuove esigenze e
nuovi bisogni che la
società in continua
trasformazione esprime,
per rispondere ad una
nuova domanda di servizi
ed affrontare le nuove
sfide che il federalismo
(più o meno fiscale)
impone, affidando ai
Comuni il ruolo di
attore principale nella
promozione e sostegno
allo sviluppo locale.
In quest’ottica, uno dei
punti innovatori della
nuova struttura organica
è rappresentato dalla
costituzione di nuova
area denominata “Area
per le politiche
comunitarie e di
sviluppo”, che si
articola in 4 uffici
altrettanto innovativi:
Progettazione,
Partnariato e
partecipazione, Attività
produttive, Sportello
unico. Le figure
professionali
(istruttori tecnici
direttivi) altamente
qualificate, chiamate a
ricoprire i posti
attualmente vuoti,
avranno il compito di
dare attuazione alle
linee guida sul
possibile sviluppo
locale, progettando,
concertando, dando
gambe, piedi e
continuità al
partinariato
istituzionale con Comuni
viciniori, Università ,
GAL, distretto turistico
PIST ecc...,
intercettando ogni
opportunità data dai
bandi della Comunità
Europea, volti ad
attivare risorse
finanziarie per
realizzare tutti gli
interventi funzionali ad
uno sviluppo
programmato.
Tutto ciò è stato fatto
tenendo fermi i principi
di economicità e di
riduzione della spesa
previsti dal DL 78/2010.
Sono state, quindi,
ridotte le aree da 8 a
6, nonché il numero in
assoluto dei dipendenti
che da 67 passano a 54.
La nuova forma
organizzativa consentirà
un migliore impegno del
personale oggi precario,
al quale potranno essere
affidate competenze e
responsabilità,
valorizzandone, là dove
è possibile, la
professionalità
acquisita.
Il Sindaco
Francesco Ribaudo
